Cieli stellati

di Raffaele Toniolo

Una delle mie più grandi passioni è proprio l’Astronomia. Pratico l’osservazione astronomica da quando ero bambino e non penso ci sia un’altra attività che possa trasmettermi più serenità e calma. Non so dire con certezza che momento o circostanza abbia suscitato in me la curiosità di osservare un oggetto celeste per la prima volta. Mi piace pensare che sia stato proprio per essermi ritrovato sotto un bel cielo stellato immerso nelle Alpi. Probabilmente fu così che successe.
Iniziai a chiedere a mio padre di portarmi a serate organizzate di astrofili presso il più vicino osservatorio astronomico. E fu lì che l’osservazione astronomica mi conquistò il cuore. Passai all’acquisto del primo telescopio, poi di un altro e di un altro ancora, fino ad arrivare al mio attuale Dobson RP Astro da 16”. 
Sono riuscito ad osservare gran parte degli oggetti celesti dell’emisfero boreale e una parte di quelli dell’emisfero australe. Conoscendo bene ed essendo abituato ai cieli europei ormai rovinati dall’eccessivo inquinamento luminoso, faccio ancora oggi fatica a descrivere l’emozione che provai quando mi ritrovai per la prima volta sotto un cielo notturno in pieno altopiano andino in Cile. In altri paesi pensavo di aver raggiunto l’apice della purezza di volta celeste. Non era così.
Ricordo il mio primo pensiero: “non è possibile, non è possibile…quante stelle”. Una quantità di stelle sorprendente, uniformemente spalmate per la volta celeste dallo zenith all’orizzonte; una via lattea così splendente da riuscire a formare ombre sotto di noi. Io rimanevo lì a contemplare e a perdermi in quella moltitudine di puntini bianchi, rossi e blu, lasciandomi scappare qualche risatina emotiva. Continuavo a ripetere tra me e me: “se solo avessi qui con me il mio telescopio!”.
Considero il cielo stellato del deserto di Atacama uno dei maggiori punti di forza del Cile, un aspetto da valorizzare. 

Le locations più adatte per un’ideale nottata di osservazione astronomica

Ma…quali sono i posti più adatti per godersi i migliori cieli notturni in Cile?

Direi tutto l’altopiano cileno da San Pedro de Atacama a La Serena e, più precisamente, le riserve o parchi nazionali molto vicini al confine argentino.
In particolare parlo del: 

  • Parque Nacional Nevado Tres Cruces a circa 2 ore di viaggio dal paese di Copiapó.
  • Di tutta la zona delle Lagunas Altiplanicas a poche decine di chilometri dal famosissimo paesino di San Pedro de Atacama.
  • Degli altopiani delle località di “los morros” e di “port de contarito”, quest’ultimo nei pressi della Reserva Natural los Huascoaltinos.
  • La Valle del Elqui

La Valle del Elqui può essere considerata un’ottima location anche se, a mio parere, è necessario spingersi verso il confine argentino o a quote notevoli per evitare l’inquinamento luminoso (anche se minimo) dei paesi lungo la vallata. 
Tutte le locations che ho elencato, comprese le visite nei più importanti impianti astronomici del paese, sono riuscite a trasmettermi le emozioni più toccanti e forti in tanti mesi trascorsi in Cile sia di giorno sia di notte. 
Più ci si sposta verso l’altopiano andino, avvicinandosi al confine argentino, maggiori sono le possibilità di ritrovarsi sotto un cielo perfetto neanche minimamente condizionato dall’inquinamento luminoso. In generale, è sufficiente allontanarsi di 30/40 chilometri dal centro urbano in cui ci si trovi per riuscire a registrare una qualità di cielo (sky quality meter) già ben superiore alla media europea.
Tengo a precisare che uno dei motivi più giustificanti la presenza di tanti osservatori astronomici per il deserto di Atacama risiede sulla quantità di notti serene in un anno. Infatti, escludendo circa 2 mesi di instabilità meteo a causa del cosiddetto “inverno boliviano” o “inverno andino” corrispondente all’estate australe (da dicembre a febbraio), più di 300 notti all’anno di cielo notturno imperturbato garantiscono a qualsiasi impianto astronomico abbondante tempo a disposizione per dedicarsi alla ricerca astronomica e, ad astrofili o astrofotografi come me, abbastanza notti perfette senza neanche doversi ricordare di dare un’occhiata alle previsioni meteo!! 

Un sogno, direi, per qualsiasi astrofilo!!

Cielo notturno presso il Salar de Maricunga nel Parque Nacional Nevado Tres Cruces

Paesaggio diurno presso il Salar de Maricunga

 

Laguna del Negro Francisco presso il Parque Nacional Nevado Tres Cruces.

 

Da Santiago de Chile verso latitudini inferiori il clima è tendenzialmente troppo instabile per assicurare abbastanza notti di cielo sereno. Lo dimostra la progressiva diminuzione di impianti astronomici spostandosi verso la Zona Sur, fino ad arrivare ad una completa assenza di osservatori in Patagonia, anche conosciuta come Zona Austral.

Raffaele Toniolo

Ciao, mi chiamo Raffaele e sono un Travel Designer. Sono nato a Vicenza, in Italia. Il Cile è la mia meta, la mia specializzazione. È il paese in cui ho riconosciuto nello sviluppo di itinerari di viaggio, nella guida e accompagnamento di viaggiatori, il mio contesto ideale. Siete i benvenuti nel deserto di Atacama!

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